Il mercato di Taiwan apre al Prosciutto di Parma Dop

Con il riconoscimento da parte del “BAPHIQ”, organismo di controllo taiwanese sulla sicurezza delle carni e piante introdotte nell’isola, l’Italia è stata riconosciuta come nazione indenne da peste suina africana, Sardegna esclusa. Questa malattia, che colpisce soltanto i suini, ha di fatto impedito le esportazioni di prodotti a base di suino verso Taiwan fino ad oggi.

Grazie alla lunga stagionatura del Prosciutto di Parma Dop, il prodotto finito viene riconosciuto come totalmente esente da peste suina. Infatti, studi scientifici internazionali hanno dimostrato che il virus agente viene inattivato dopo 399 giorni di stagionatura. Questa è anche la motivazione per cui il Prosciutto di Parma Dop viene già esportati in Paesi come gli Stati Uniti, Australia e altri ancora dopo una stagionatura minima di 400 giorni.

Per iniziare l’esportazione del Prosciutto di Parma verso Taiwan, resta da definire il certificato sanitario e le modalità di riconoscimento degli stabilimenti di trasformazione delle carni suine. Dopodiché, Taiwan si aggiungerà alla lunga lista di oltre 90 Paesi in cui viene esportato il Prosciutto di Parma

 

Prosciutto di Parma